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OLIVE RIPIENE
E FRITTE ALL'ASCOLANA:
Dose per circa 120 chicchi
Olive "Tenera Ascolana"
1 kg
Carne magra di manzo 400 g
Carne magra di maiale 400 g
Carne di pollo 100 g
1 fegatino di pollo
Parmigiano reggiano grattugiato 50 g
4 uova intere
un nonnulla di noce moscata
pane grattugiato
farina
olio di oliva extra vergine 1/2 bicchiere
1/2 carota
un gambo di sedano
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 buccia di limone e 1 gambo di finocchio bastardo
Olio necessario alla frittura
E' il vanto della cucina
ascolana, soprattutto in virtù dell'oliva "Tenera Ascolana",
prodotto irripetibile delle colline che circondano la città.
Le olive debbono essere
snocciolate praticando un taglio elicoidale attorno al nocciolo, senza spezzettare
la polpa, che risulterà a forma di molla, appunto, elicoidale.
Per il ripieno: tagliare le carni in pezzi grossolani, farle rosolare in casseruola
con l'olio, la cipolla, il sedano, la carota, la buccia di limone e il finocchio
bastardo; salare, profumare con una buona macinata di pepe nero; aggiungere
il fegatino di pollo quando la carne è quasi completamente rosolata,
da ultimo una spruzzatina di vino bianco e versare la purea di pomodoro e
lasciarla cuocere.
Macinare finemente la carne
ed il fegatino e aggiungervi il suo sugo ben passato al colino.
In una terrina riunire: il macinato, il parmigiano, due uova leggermente battute,
la buccia di limone e la noce moscata (queste ultime sono da regolare attentamente
perchè non soverchino gli altri odori).
Amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo di media consistenza.
Se risultasse troppo duro si può ammorbidire con qualche cucchiaiata
di brodo.
Farcire le olive snocciolate con un po' del ripieno, formando una pallina
della stessa grandezza dell'oliva.
Infarinare leggermente i chicchi così ottenuti, poi passarli in un
piatto contenente due uova ben battute, sgocciolarli ed impanarli nel pangrattato,
il che equivale alla classica indoratura.
Nel padellone delle fritture scaldare abbondante olio, appena fuma friggere
le olive, poche per volta, che possano muoversi dentro la padella mediante
un leggero movimento rotatorio della padella stessa. Quando sono ben dorate
da ogni parte sgocciolarle con la cucchiaia bucata e disporle su carta assorbente
affinchè perdano ogni residuo di untuosità.
Servirle calde, accompagnate con spicchi di limone.
Sono buone anche fredde.
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VINCIGRASSI:
500 g di pasta fresca
per lasagne
300 g di polpa di manzo tritata
100 g di polpa di maiale tritata
100 g di fegatini di pollo tritati
50 g di funghi porcini secchi
mezza cipolla, mezza carota, un po' di gambo di sedano, 2-3 chiodini di garofano
1000 g di pomodori passati (freschi o in scatola)
5 cucchiai di olio di oliva
100 g di burro
50 g di farina
300 g di latte
400 g circa di mozzarella
100 g di parmiggiano grattugiato
sale quanto basta
Preparate un ragù
facendo rosolare nell'olio le carni tritate di manzo e maiale, i fegatini
ed i funghi fatti prima rinvenire in acqua calda, unendovi anche sedano, cipolla
con ilfilati i chiodini di garofano, e carota (questi odori le toglierete
prima di mettere il pomodoro), aggiungendo inoltre alla fine della rosolatura
mezzo bicchiere di vino bianco secco. Fatto ritirare il vino, unite quindi
il pomodoro passato e fate cuocere il ragù per circa un'ora e mezza
- due ore.
Preparate una salsa besciamella con il burro, il latte e la farina, facendo
attenzione che non si addensi troppo (invece di farla, potete acquistarne
una confezione già pronta in negozio).
Quando il ragù
è pronto, unitevi la besciamella e mescolate il tutto.
Tagliate la mozzarella
a dadini piccoli.
Imburrate una teglia da forno rotonda (o anche rettangolare), di circa 25-30
cm di diametro, a bordi alti.
Fate cuocere la pasta per lasagne in abbondante acqua salata e scolatela ancora
al dente, ponendo le sfoglie ben distese su uno strofinaccio posto sul tavolo
di cucina: ricoprite il fondo ed i lati della teglia con la pasta, facendo
attenzione che rimangano dei lembi di sfoglia oltre i bordi, per ricoprire
il tutto alla fine.
Condite questo primo strato di pasta con ragù, mozzarella e formaggio,
in modo uniforme (come condireste una pizza napoletana).
Mettete sopra un secondo strato di pasta condito come il rpimo, e così
di seguito finchè non avrete raggiunto il bordo della teglia (o finito
gli ingredienti).
Ricoprite il tutto con i lembi di pasta portandoli verso il centro in modo
che si sovrappongano. Ungete la superficie con un poco di ragù e del
burro a tocchetti.
Mettete in forno a 180/190 gradi per circa un'ora.
A cottura ultimata, capovolgete i vincigrassi su un piatto di portata e servite
caldi, tagliandoli a fette.
La ricetta è per
circa 8/10 persone... ma occorre tenere presente l'appetito di chi invitate!!!
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PANZEROTTI
DI CACIO E PROSCIUTTO
Pasta all'uovo a sfoglia,
uova, cacio pecorino incerato grattugiato, prosciutto tagliato a dadini, olio
extravergine di oliva.
Preparare il ripieno sbattendo le uova e il cacio grattugiato e aggiungendo
i dadini di prosciutto.
Sulle strisce di sfoglia
porre un cucchiaio di facitura a distanza regolare in modo da ricavare, dopo
aver ripiegato la sfoglia, dei grossi ravioli con la rotella dentata da pasta.
Chiudere i bordi battendo con l'attrezzo adatto tutt'intorno. Friggere in
abbondante olio bollente.
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FRITTURA
MISTA ALL'ASCOLANA:
50 olive farcite
6 costolette d'agnello
6 fettine di vitello
6 carciofi
4 zucchini
crema
Per la crema: latte 4 decilitri, farina 60 g, zucchero 60 g, 3 uova, 25 g
di burro, un pezzo di buccia di limone, un pizzico di sale, 1 uovo battuto,
farina e pangrattato q.b., e limone a spicchi, parmigiano grattugiato 20 g.
Per olive vedi ricetta
n. 1. Battere e spianare le costolette d'agnello, battere e spianare le fettine
di vitello, salarle e peparle dalle due parti, immergerle nell'uovo battuto
mescolato con due cucchiaiate di parmigiano grattugiato e lasciarvele. Nettare
e spuntare i carciofi togliendo le foglie esterne fino ad avere solo la parte
commestibile, dividerli in 6 spicchi ciascuno e immergerli in acqua fresca
acidulata con succo di limone. Spuntare e nettare gli zucchini, dividerli
in 4 nel senso della lunghezza, eliminare la parte interna con i semi, affettarli
in striscioline lunghe e sottili e salarli. Passare i carciofi sgocciolati
e gli zucchini nella farina, eliminare la farina eccedente passandoli al crivello.
Sgocciolare le costolette e le fettine, passarle nel pangrattato. In un padellone
di frittura versare abbondante olio extra vergine di oliva e friggere ciascun
elemento, prima i vegetali, poi le carni. Ultima la crema, o addiritura a
parte, perchè il suo dolce potrebbe influenzare gli altri elementi.
Per la crema si procede come segue:
Amalgamare farina, zucchero e un pizzico di sale in una casseruola dai bordi
alti, unirci un uovo alla volta rimestando sempre l'impasto. Versare il latte
bollito in precedenza e lasciato intiepidire, lentamente e sempre mescolando.
Aggiungere la buccia di limone. Scaldare sul fornello a fiamma bassa e far
bollire, mescolando in continuazione, per circa mezz'ora. Fuori dal fuoco
aggiungere 15 g di burro ed incorporarvelo. Stendere la crema su un piatto
largo formando uno strato uniforme spesso un dito, farla raffreddare e tagliarla
in quadrati di circa 3 cm di lato, passarli nell'uovo battuto, poi nel pane
grattugiato e friggerli.
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CASIMPERIO
O PINZIMONIO:
2 grossi sedani, un
decilitro di olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Staccare tutte le coste
dei sedani, togliere le punte con le foglie.
Tagliare i gambi a tronchetti di 6-7 centimetri, lavarli abbondantemente in
acqua, scolarli e condirli in una terrina con olio extra vergine di oliva,
sale e pepe a piacere.
Questo pinzimonio non deve mancare nella mensa della Vigilia di Natale, per
tradizione.
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PANZANELLA:
Inumidire il pane raffermo
nell'acqua, mantenendo le fette intere.
Eliminare l'acqua premendo la mollica. Accomodare il pane su un piatto e condire
con sale, aceto e olio extravergine di oliva.
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INSALATA
MISTA DI CAMPAGNA:
Lattuga, radicchio,
cicoria, barba di cappuccini, rucola, germogli di fimìnocchietto, pimpinella,
indivia, pezzetti di cuore di sedano e di finocchio, ravanelli rossi, carota
a filetti, pomodoro acerbo tagliato a filetti, cetrioli, borragine, sale,
olio extra vergine di oliva, aceto.
Le proporzioni delle varie
verdure sono affidate alla fantasia delle massaie. Tutte le verdure abbondantemente
selezinate e lavate in oiù acque debbono essere tagliate a pezzetti
di 2-3 centimetri e mescolate in una insalatiera, dapprima salate, senza eccedere,
poi spruzzate di buon aceto di vino, quindi oliate abbondantemente con l'ottimo
olio extra vergine di oliva.
Si mescola con le mani, perchè nessun filo d'erba rimanga scondito.
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PARMIGIANA
DI CARCIOFI:
(per 4 persone)
5 carciofi
2 limoni
300 g di mozzarella da pizza
Parmigiano grattugiato
poca farina
olio extra vergine di oliva
sale
Pulite i carciofi, tagliateli
a fettine e lasciateli immersi per un po' di tempo in una scodella con acqua
e succo di limone. Scolateli, passateli nella farina e friggetteli pochi per
volta in una padella con olio extra vergine di oliva, scolandoli man mano
su carta assorbente da cucina.
In una pirofila sistemate a strati i carciofi fritti cosparsi con poco sale
e parmigiano grattugiato, alternati a fettine di mozzarella.
Terminate con abbondante parmigiano grattugiato e passate nel forno ben caldo
per il tempo necessario affinchè i formaggi si fondano e formino in
superficie una crosticina dorata.
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