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Frantoio e Fasi della Lavorazione

Le varie fasi consistono nella defogliazione delle olive, nel successivo lavaggio, nella molitura con macine di granito, nella gramolazione della pasta oleosa ed infine, nella spremitura a freddo con presse idrauliche senza uso di acqua calda o altri additivi. I clienti che sono direttamente interessati all'acquisto dell'olio hanno la possibilità di assistere alle varie fasi della lavorazione delle olive e alla fuoriuscita dell'olio che risulta essere sempre di primissima qualità.
L'Oleificio Angelini produce e vende solo ed esclusivamente olio extra vergine di oliva.

Passiamo ora al processo di lavorazione delle olive:
Massima cura viene posta nella scelta delle olive che avviene con attenta e scrupolosa osservanza della qualità, mediante approvvigionamento esclusivo in zone agricole, indenni da inquinamento di qualsiasi genere. Le olive acquistate dall'Oleificio Angelini appartengono alle seguenti varietà di cultivar quali: carboncella, leccino, frantoio, e muraiolo, che provengono esclusivamente dalle colline abruzzesi di Penne, Loreto Aprutino e Pianella, nonchè dalla Sabina (Lazio) e da Spoleto e Foligno (Umbria).
Una volta accertata l'ottima qualità e la freschezza delle olive, che per dare un prodotto eccellente devono essere raccolte al massimo nelle 24 ore, vengono dapprima immagazzinate, pulite dalle foglie (processo di defogliazione) per poi iniziare la lavorazione vera e propria foto 1.
Una volta defogliate, le olive vengono immesse, con tutta la buccia ed il nocciolo, in una macina di granito a quattro ruote per la fase della molitura foto 2, dove vengono frante per circa venti minuti fino a ridurle in una pasta omogenea, che viene travasata dalla macina in una serie di gramole, composte da contenitori da circa 500 kg con all'interno una coclea elicoidale in movimento, per amalgamare perfettamente la pasta oleosa (fase della gramolatura) foto 3. Dopo che la pasta oleosa è stata amalgamata, attraverso l'utilizzo di un dosatore viene sistemata uniformemente sopra a dei dischi filtranti foto 4. Successivamente, un macchinario tecnologicamente avanzato (impilatrice), sistema i dischi filtranti uno sopra all'altro, in appositi carrelli, per creare composte di circa venti dischi per un quantitativo di pasta oleosa di circa 250 kg. Questi carrelli vengono sistemati per la fase della pressatura sotto presse idrauliche ad una pressione di 400 atm per circa un'ora foto 5.
Dalla pressatura il mosto oleoso (composto da olio ed acqua) viene raccolto in vaschette e pompato in una centrifuga per l'ultima fase della lavorazione (separazione). Il separatore è una centrifuga che lavora a circa 7000 giri minuto che sfrutta il principio del peso specifico dell'olio che risulta essere minore di quello dell'acqua: il mosto viene introdotto nel separatore che automaticamente per via della rotazione dei dischi interni (circa 75 secchielli) separa l'acqua dall'olio foto 6.
L'acqua viene immagazzinata in depositi di stoccaggio esterni all'impianto per poi essere smaltita tramite l'utilizzo di depuratori per rifiuti speciali, mentre l'olio viene immagazzinato all'interno di cisterne di acciaio inox foto 7.
L'olio immagazzinato viene sottoposto ad un processo di filtraggio tramite un filtro "barese" a cotone per caduta per renderlo limpido e pronto per la vendita diretta e per l'imbottigliamento.
All'interno dell'impianto è disponibile apposito ed accogliente locale per l'assaggio o la degustazione del prodotto da parte del cliente.

foto 1
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foto 3
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foto 4
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foto 6
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foto 7
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foto 5
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foto 2